L'amaro del Centenario è prodotto dalla famiglia Cerutti.

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  • Siamo nel 1961, anno di festeggiamenti e di ricorrenze per l’anniversario della riunificazione e dell’indipendenza dell’Italia.
    In quella che si poteva finalmente chiamare Nazione e, in particolare, nella città di Torino, culla del Risorgimento, grazie alle menti eccelse che lo vollero intensamente (quali, su tutti, Carlo Alberto di Savoia, Vittorio Emanuele II, Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi), vi furono moltissime manifestazioni e realizzazioni di opere tuttora esistenti, a ricordo di quell‘impresa. L’unità della nostra bella e unica Nazione, di cui siamo fieri e ancora “a galla”, nonostante molti pseudo - italiani abbiano fatto di tutto per affossarla con comportamenti fuori da ogni canone di moralità. In quegli anni, nella città di Canelli, area ricca di vigneti, esistevano – si può dire in ogni via – piccole realtà dedite alla produzione di vini e spumanti, oltre alle grandi aziende storiche (Gancia, Riccadonna, Bosca, Contratto, Comm. Coppo, Cantina Sociale, Robba, Zoppa ecc.), senza dimenticare coloro che – in primis Bocchino e Aliberti – producevano distillati e liquori.
  • Aldo e Maria Cerutti provengono entrambi da Cassinasco, piccolo paese a pochi chilometri da Canelli.
    Aldo, classe 1923, figlio di Pietro e Maggiorina (titolari di un’impresa agricola), mente vulcanica, ricco di pensieri e idee, tosto, rivoluzionario di carattere, reduce nel 1945 dalla prigionia in Germania e Prussia, decorato dal Presidente della Repubblica con la Medaglia d’onore.
    Maria, classe 1927, moglie, mamma e nonna unica, figlia di Vincenzo e Teresa Carozzo, artigiani titolari di una “bottega” falegnameria, lavorazione ferro, elettricista e (tanto) altro.
    Nel 1947, dopo il matrimonio, Maria e Aldo si trasferirono a Canelli, dove iniziarono a svolgere l’attività di corriere per la consegna dei prodotti della zona in un’ampia area compresa tra Piemonte, Lombardia e Liguria.
  • Nel 1957, ceduta tale attività, si stabilirono in Regione Pianezzo, dove, rispolverando la vecchia passione per la coltivazione di erbe officinali, iniziarono, con la denominazione “ILAS”, a produrre liquori, ideando, tra le altre, la ricetta di un amaro, la cui peculiarità era rappresentata dall’utilizzo di estratti della distillazione di diversi tipi di erbe dalle proprietà benefiche (usate anche da erboristi della zona per la preparazione di decotti e infusi). Quel liquore fu prodotto per la prima volta nel 1961 e, vista la ricorrenza dell’anniversario dell’Unità d’Italia, venne denominato “Amaro del Centenario”, restando sul mercato fino agli anni Ottanta, quando, per la cessazione dell’attività, ne fu sospesa la produzione. Oggi, nel 2014, grazie alla volontà dei figli, contitolari della Punto Bere s.r.l., e all’entusiasmo dei nipoti, con il supporto di una “forza vendite” di notevole spessore qualitativo, operativo e propositivo, l’Amaro del Centenario viene riproposto nella sua veste originaria. Prodotto in piccole quantità e nel rigoroso rispetto della ricetta tradizionale, ci inorgoglisce e ci onora la reintroduzione sul mercato del “nostro” liquore, a ricordo e rimpianto di coloro che lo hanno ideato.
Punto Bere s.r.l, Via Pierino Testore 60/62 - 14053 - Canelli (Asti) - Italia - www.puntobere.it Tel. 0141823755 - Fax 0141831319 - Tel. Enoteca 335491581
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